sabato 23 novembre 2013

Appello del Patriarca Gregorio III: "se l’occidente vuole ottenere qualche risultato deve smettere di inviare armi ai ribelli. La Siria ha bisogno di pace"

Siria: caccia alle Chiese
di Marco Tosatti
 

 
  
 
Il sito di informazione sul Medio Oriente Ereb rilancia la denuncia fatta dal patriarca melchita Gregorio III Lahm all’agenzia libanese al-Nashra. Durante il conflitto in Siria i jihadisti islamici (provenienti da oltre 80 Paesi diversi, come denunciava l’ex arcivescovo di Aleppo nazzaro) hanno distrutto o preso di mira oltre 45 chiese cristiane. Il prelato sottolinea che se “l’occidente vuole ottenere qualche risultato deve smettere di inviare armi ai ribelli. La Siria ha bisogno di pace”.
Il sito di informazione sul Medio Oriente Ereb rilancia la denuncia fatta dal patriarca melchita Gregorio III Lahm all’agenzia libanese al-Nashra. Durante il conflitto in Siria i jihadisti islamici (provenienti da oltre 80 Paesi diversi, come denunciava l’ex arcivescovo di Aleppo nazzaro) hanno distrutto o preso di mira oltre 45 chiese cristiane. Il prelato sottolinea che se “l’occidente vuole ottenere qualche risultato deve smettere di inviare armi ai ribelli. La Siria ha bisogno di pace”.  
"Ho lanciato un appello per la riconciliazione fra i siriani - dichiara l’arcivescovo - ho spiegato all’opposizione che sono pronto ad offrire loro protezione all’interno del patriarcato".  
Gregorio III sottolinea che i cristiani sono in pericolo nel Medio oriente, anche se essi non rappresentano una minaccia per nessuno. “La regione - spiega - rischia di diventare monocolore, settaria, nel quale vi sarà un conflitto solo interno all’islam (sunniti e sciiti)”.  
"Lo scorso 7 ottobre - continua - il papa ha chiamato tutto il mondo a digiunare e pregare per la pace in Siria interrompendo le manovre per bombardare il Paese". Il patriarca nota che da quel giorno il mondo è cambiato e una conferenza di pace è divenuta via via più concreta, tanto che ora si sta preparando un tavolo dei negoziati a Ginevra.  
"Posso dire - afferma - che il papa ha fatto un vero e proprio miracolo, e noi come cristiani dobbiamo ricoprire lo stesso ruolo per prevenire una crisi del mondo arabo e salvare le altre popolazioni dal disastro. Insieme ai cristiani siriani anche il Libano ha un ruolo nel portare avanti questa riconciliazione".  
C'è da rimarcare però che questa persecuzione nei confronti dei cristiani di tutte le confessioni - che qualcuno ha paragonato a un vero e proprio Olocausto -  pare avvenire nella sostanziale indifferenza dei governi più potenti dell'Occidente, che mandano armi e finanziamenti, in maniera diretta o indiretta, ai fondamentalisti islamici sponsorizzati da Qatar e Arabia Saudita.